La condivisione dei locali professionali tra pedicure e altri operatori sanitari è una questione delicata che tocca l'etica, la sicurezza sanitaria e la riservatezza delle cure. Il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Podologi ha emanato chiare raccomandazioni in materia, sulla base delle prescrizioni normative vigenti.
Impossibile condividere la sala trattamenti e consultazioni
Secondo la raccomandazione etica adottata dal Consiglio nazionale il 18 febbraio 2021, è severamente vietato condividere lo studio del pedicure e delle consultazioni con altri professionisti. Il divieto si applica anche ai locali destinati all'esecuzione di ortesi e di altri presidi podiatrici.
Motivi del divieto:
- Riservatezza e sicurezza delle cure: L'articolo R.4322-77 del Codice della sanità pubblica impone regole rigorose per garantire la riservatezza, la qualità delle cure e la sicurezza dei pazienti. I podologi-podologi devono seguire procedure specifiche adatte alla loro pratica, in particolare in termini di igiene e sterilizzazione.
- Specificità dell'attrezzatura: La piattaforma tecnica di uno studio di pedicure-podologia comprende attrezzature specifiche, il cui utilizzo e regolazione solo il pedicure-podologo può utilizzare e regolare in sicurezza.
- Rischi di inquinamento e degrado: Locali come l'officina o il laboratorio sono luoghi potenzialmente pericolosi a causa dei rischi di inquinamento (polveri, vapori di colla, solventi) e delle attrezzature utilizzate. La condivisione di questi spazi con altri professionisti potrebbe causare danni e pregiudicare la sicurezza dei pazienti.
- Protezione dei dati clinici: Il rispetto del segreto professionale impone che la sala di trattamento e la stanza separata non siano condivise per proteggere i dati clinici dei pazienti.
Possibilità di condividere la sala attesa e sterilizzazione
Tuttavia, a determinate condizioni, è possibile condividere la sala d'attesa e la sala di sterilizzazione. Questa condivisione può essere effettuata con le seguenti professioni:
- Medici
- Chirurghi dentali
- Ostetriche
- Fisioterapisti
- Infermieri
- Logopedisti
- Ortottisti
- Dietisti
- Chiropratici
- Terapisti occupazionali
- Osteopati (DO)
- Terapisti psicomotori
- Psicologi clinici
- Psicoterapeuti iscritti all'albo nazionale degli psicoterapeuti
Condizioni di condivisione:
- Separazione e indipendenza della sala di sterilizzazione: La sala di sterilizzazione deve essere separata e indipendente dalla sala di trattamento e/o consultazione.
- Strutture multidisciplinari: Nell'ambito di gruppi all'interno di case sanitarie multidisciplinari, la sala d'attesa può essere condivisa anche con operatori medico-sociali o sociali, nonché con farmacisti per attività di educazione terapeutica o di prevenzione.
- Rispetto delle regole etiche: I locali di condivisione devono rispettare le regole di riservatezza, indipendenza professionale e segreto professionale. Dovrà inoltre seguire le raccomandazioni della buona pratica professionale.
- Accordo formalizzato: La condivisione deve essere formalizzata mediante accordo trasmesso al consiglio regionale o interregionale dell'Ordine competente. Questo accordo non deve creare una situazione di cospirazione, vietata dall'articolo R.4322-42 del Codice della sanità pubblica.
- Chiarezza delle attività: Il podologo-pedicure deve fare attenzione ad evitare qualsiasi confusione nella mente del pubblico tra le diverse attività dei professionisti che condividono i locali.
La condivisione dei locali tra pedicure e altri professionisti sanitari deve essere considerata con cautela e rispettare i requisiti normativi ed etici. Pur essendo possibile la condivisione della sala d'attesa e della sala di sterilizzazione, la sala trattamenti e la sala destinata alle prove devono rimanere esclusivamente dedicate ai podologi-pedicure per garantire la sicurezza e la riservatezza delle cure.
Per maggiori dettagli è possibile consultare le raccomandazioni complete sul sito del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Podologi-Podologi qui.
