Novità: supporto per prescrizioni di calzature terapeutiche

17 luglio 2024
Nouveauté : prise en charge des prescriptions de chaussures thérapeutiques - My Podologie
pubblicato su  Aggiornato il  

Un grande progresso per i podologi

Dal 1 luglio 2024, le prescrizioni di scarpe terapeutiche (CHUP e CHUT) effettuate dai podologi-pedicure saranno finalmente rimborsate dall'assicurazione sanitaria.

Cosa sono CHUP e CHUT?

Le scarpe terapeutiche standard si dividono in due categorie:

  • CHUP (Calzature per uso prolungato) : Si tratta di scarpe progettate per pazienti che necessitano di un adattamento specifico a lungo termine. Sono spesso utilizzati per patologie croniche o deformità significative del piede.
  • CHUT (Calzature per uso temporaneo) : Sono destinati ad un uso temporaneo, ad esempio durante la fase di riabilitazione post-operatoria o in caso di lesioni che richiedono una correzione una tantum.

Queste scarpe sono realizzate per fornire comfort e supporto ottimali ai piedi dei pazienti, tenendo conto delle loro specifiche esigenze mediche.

Informazioni importanti!

Abbiamo ricevuto questo venerdì una notifica da parte del Ministero della Salute e della Prevenzione, in risposta alle numerose richieste dell'Ordine Nazionale dei Podologi-Podologi (ONPP) e sostenute dalla Federazione Nazionale dei Podologi (FNP). Il Dipartimento della Previdenza Sociale (DSS) ha inviato un'istruzione ai servizi di assicurazione sanitaria prevedendo che, a partire dal 1 luglio, le prescrizioni per scarpe terapeutiche standard saranno coperte secondo le condizioni definite dal decreto del 24 aprile 2020 (paragrafo 8 della R4322-1).

Cosa cambia

Questa nuova direttiva troverà applicazione ancor prima della pubblicazione di un nuovo decreto, e verrà poi integrata nel quadro normativo. In pratica, ciò significa che dal 1° luglio 2024 i podologi potranno prescrivere scarpe terapeutiche che verranno rimborsate dall'assicurazione sanitaria.

Anticipare le scadenze di implementazione

Anche se questa misura entrerà in vigore il 1° luglio, è probabile che sarà necessario un ritardo affinché i Fondi di assicurazione sanitaria primaria (CPAM) possano integrare pienamente questa nuova disposizione.

Conclusione

Questo progresso rappresenta un importante passo avanti per la nostra professione e per il benessere dei nostri pazienti. Vi terremo informati su eventuali aggiornamenti riguardanti questa misura.

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